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CHI SIAMO DOVE SIAMO LA TECNICA GLI INTERVENTI CONTATTI
Per i nostri lavori utilizziamo varie tecniche. Le principali sono:

CONSOLIDAMENTI STRUTTURALI DI FONDAZIONI CON
PALI PRESSOINFISSI
SBARRAMENTO DALLA UMIDITA’ DI RISALITA CON INIEZIONI
CONSOLIDAMENTO DI STRUTTURE MURARIE STORICHE CON INIEZIONI
INTERVENTI SPECIALI PER STRUTTURE COMPLETE CON SOLLEVAMENTO MASSE RILEVANTI, DI CORPI EDILIZI E DI CAMPANILI


• CONSOLIDAMENTI STRUTTURALI DI FONDAZIONI CON
PALI PRESSOINFISSI

La tecnica dei pali di sottofondazione ad elementi presso infissi, detti anche pali MEGA o pali a contrasto in bibliografia tecnica, si addice in modo particolare agli interventi di consolidamento di strutture esistenti che hanno subito una distorsione da cedimento differenziale di fondazione anche operando all’interno dei vani, in virtù delle ridottissime dimensioni delle attrezzature.

La tecnica si presta per essere impiegata per svariati casi che, in via esemplificativa, vengono descritti:

a) cedimento localizzato di setti murari e di parti di fabbricato anche per zone ridotte ed anche per interventi nel centro storico.
b) sottofondazioni per consentire l’aumento dei carichi delle strutture elevate.
c) sottofondazioni per consentire la realizzazione di vani interrati, quali autorimesse o vani di servizio anche all’interno dei centri storici.
d) aumento di volumi di servizio nei piani interrati


Descrizione delle operazioni:
Si descrive la tecnologia che si è sviluppata per questo tipo di consolidamento di fondazioni rilevando che deve essere adeguata alle condizioni specifiche del luogo ed alla conoscenza delle stratigrafie dei terreni. Dopo l’analisi della struttura, la verifica dei carichi il controllo evolutivo delle distorsioni, l’indagine geotecnica e conseguentemente la definizione dei punti d’infissione e del diametro del palo, si procede con le seguenti attività:

clicca per ingrandire clicca per ingrandire a) operando nel piano pavimentale più basso, si esegue un’apertura nel setto murario da sottofondare di circa cm. 60 di larghezza e cm. 160 d’altezza per l’intero spessore del muro con un profilo metallico in sommità di ripartizione.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire b) si esegue una perforazione della fondazione in muratura con carotaggio con diametro superiore di cm. 3 al diametro del palo in acciaio previsto, fino al piano d’imposta della fondazione sul terreno.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire c) si esegue l’infissione del palo in acciaio, di diametro e spessore progettato, con elementi a conci di cui il primo a punta, con azione di pressoinfissione con martinetti oleodinamici agenti a contrasto
sul profilo predisposto nella nicchia. L’infissione viene eseguita in sequenza con saldature dei diversi conci e con registrazione delle pressioni alle varie profondità.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire d) raggiunta la profondità proposta dal progetto e verificata sulla base delle pressioni di infissione, si provvede alla coazione di contrasto per i valori della portata richiesta dal progetto, con l’ausilio di un martinetto manuale con controllo della deformazione; a coazione avvenuta si provvede al vincolo di contrasto con due angolari saldati tra l’ultimo concio ed il profilo di contrasto, in modo che il palo è già immediatamente attivo per la portata richiesta senza ulteriori cedimenti.

clicca per ingrandire clicca per ingrandire e) l’opera viene completata con il getto del fusto del palo con calcestruzzo RcK250, nonché con la “saldatura” del palo entro il vano di muratura con il getto della nicchia effettuata nel setto murario. L’opera può essere certificata dopo la fase c) con una prova di carico, fino a “rottura” con controllo strumentale del cedimento del palo infisso.
• SBARRAMENTO DALLA UMIDITA’ DI RISALITA CON INIEZIONI

Il fenomeno della risalita di umidità dalle fondazioni, dovuto alla porosità e alla capillarità dei materiali da costruzione (mattoni, calcestruzzo, gas beton, pietre arenarie, tufo, ecc.) è un problema che colpisce un elevato numero di fabbricati sia di recente che di antica costruzione, specialmente nell’ambito dell’edilizia monumentale.
I danni conseguenti sono svariati; la costante imbibizione dei materiali costituenti i paramenti murari per altezze anche di 2 , 3 metri dal piano di calpestio, aumenta enormemente il tasso di umidità ambientale rendendo malsani gli ambienti stessi; l’umidità riduce l’isolamento termico delle strutture portando di conseguenza ad uno spreco evitabile di combustibile utilizzato per il riscaldamento o il raffrescamento, oltre a vistose condense superficiali; l’umidità, porta ad esfogliazioni delle pitture e dei rivestimenti, alla disgregazione degli intonaci e dei materiali da costruzione, anche per la presenza costante dei sali solubili che hanno sui materiali stessi un effetto identico al ciclo del gelo/disgelo.


Per ovviare a queste problematiche si adotta una tecnica consolidata con la realizzazione di barriera chimica all’umidità di risalita, mediante iniezioni deumidificanti. Tale procedura non arreca danni alle strutture trattate; i prodotti iniettati consolidano i laterizi e le malte delle sezioni di muratura.
Le iniezioni vengono eseguite su murature piene interne ed esterne di qualsiasi spessore e tipologia,
degradate dal fenomeno di risalita capillare, con speciali liquidi ad azione idrofobizzante e consolidante, operando con pressioni controllate ed assai ridotte. I liquidi sono costituiti da alchil-polisilossani oligomeri e silani in emulsione acquosa (e per tale motivo non nocivi per la salute delle persone), o in soluzioni di particolari solventi a base di ragie minerali da petrolio completamente dearomatizzate ed a bassissima tossicità. Vengono iniettati all’interno della muratura da trattare mediante particolare pompa a bassa pressione fornita di lance per l’iniezione, munite di manometri per il controllo continuo della corretta messa in opera, praticando una serie di fori Ø 12 mm alla base della muratura da trattare ad intervalli di 10/20 cm profondi fino a 2/3 dello spessore dei muri.

L’intervento crea una pellicola idrofuga sulle pareti interne dei capillari senza occlusioni, rendendo cosi impermeabili all’umidità di risalita le murature che mantengono la porosità per la traspirazione naturale con l’ambiente. L’intervento è completato quando la superficie esterna all’iniezione viene inumidita dal prodotto iniettato in esubero. E’ consigliabile, anche per lo smaltimento dalla umidità residua nel corpo della muratura, completare l’intervento con intonaci macroporosi deumidificanti compatibili.


• CONSOLIDAMENTO DI STRUTTURE MURARIE STORICHE CON INIEZIONI

Per ovviare al degrado strutturale delle murature (mattoni, pietre arenarie, tufo, ecc.), evidenziato specialmente con l’incoerenza, la porosità o la disgregazione delle malte, o con l’irregolarità e la sconnessione degli elementi costituenti la muratura o, a volte, anche con il manifestarsi di lesioni, si può ricorrere alle iniezioni consolidanti di leganti idraulici o polimerici.
E’ noto che le modeste caratteristiche dei leganti delle murature storiche vengono assai compromesse dal degrado ambientale in particolare in conseguenza dell’aggressione dell’umidità di risalita e della cristallizzazione dei sali solubili.
Le iniezioni, vengono eseguite su murature interne ed esterne di qualsiasi spessore e tipologia, soggetta ai fenomeni di degrado soprascritti, con speciali miscele leganti di prodotti a base di calce, e di formulati chimici atti a rendere le miscele fluide o superfluide, mediante iniezioni a bassa pressione.
Esse vengono iniettate all’interno della muratura da trattare mediante particolare pompa a bassa pressione 1÷2 atm fornita di lance per l’iniezione, munite di manometri per il controllo continuo della corretta messa in opera, praticando fori singoli o serie di fori di diametro, posizionamento e profondità adeguati di volta in volta alle murature da trattare.
Infatti ogni muratura oggetto di consolidamento strutturale deve essere analizzata preventivamente, ed in base alla tipologia riscontrata si effettuerà l’intervento in funzione della particolare natura del degrado e dei leganti.

Generalmente occorre eseguire una rimozione dell’intonaco esistente e la realizzazione di un intonaco di sacrificio, curando in particolare le giunzioni con elementi strutturali e non (quali travi in legno, architravi e quant’altro presente nella muratura) , in modo da impedire la fuoriuscita della miscela delle iniezioni attraverso microfessurazioni che impedirebbero il completo riempimento dell’interno della struttura muraria. Le iniezioni vengono svolte procedendo dal basso verso l’alto in modo da saturare completamente la muratura ed avere un riscontro visivo dell’effettivo successo dell’operazione. Una volta terminate le iniezioni consolidanti si potrà rimuovere l’eventuale intonaco di sacrificio e procedere come con una muratura normale alle successive lavorazioni.


• INTERVENTI SPECIALI PER STRUTTURE COMPLETE CON SOLLEVAMENTO
MASSE RILEVANTI, DI CORPI EDILIZI E DI CAMPANILI


Le tecniche adottate per i pali presso infissi e per le coazioni oleodinamiche hanno aperto un campo di interesse in interventi particolari e del tutto speciali;ovviamente in questi casi diventa indispensabile lo studio preliminare del problema con una verifica delle condizioni e degli obiettivi.
E’ il caso di sottolineare che questa singolarità deriva dalla esperienza acquisita con lo studio professionale citato ed in particolare dalla attività dell’Ing. Giuliano Mezzadri nel campo industriale per interventi di grandi sollevamenti ove non si poteva operare con gru semoventi; a titolo di esempio si citano e si mostrano a questo proposito alcune immagini di lavori svolti negli anni 1970 ÷ 2000.

Progetto delle attrezzature e riabilitazione di un ponte in Mozambico


Progetto delle attrezzature e sollevamento di gru a cavalletto nel porto di Ancona, Riva
Trigoso, Marina di Carrara :

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In questo ultimo periodo l’Impresa in collaborazione con lo studio professionale citato ha attuato interventi speciali che derivano delle esperienze eseguite e delle tecnologie normalmente adottate e che vengono esposti :





SOLLEVAMENTO DI MT 0,70 DI UN INTERO FABBRICATO IN FERRARA.
Trattasi di un intervento finalizzato a rendere abitabile per altezza il piano terra;è stato attuato disponendo 27 martinetti oleodinamici manuali entro sedi nelle strutture murarie e con azioni coordinate nella velocità di avanzamento, si è proceduto al taglio dell’intero fabbricato ed al graduale sollevamento con spessoramenti intermedi e costruzione della sezione di muratura mancante.
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SOLLEVAMENTO CON ROTAZIONE DI RADDRIZZAMENTO DI UN CAMPANILE IN
DOGATO – FERRARA
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Un altro intervento è stato realizzato su un campanile: in seguito ad un controllo nel tempo si è accertata la situazione di crisi strutturale con processo di rotazione dell’intero campanile. Dopo un puntellamento di sicurezza, utilizzando la massa del campanile sono stati realizzati 8 pali a contrasto; con la tecnica di coazione agente su pali pressoinfissi e su un telaio metallico inserito alla base del campanile si è proceduto alla frattura del fusto alla base ed indi alla rotazione per raggiungere la verticalità.


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